Eiaculazione precoce, ecco la pillola della moviola sessuale

Rassegna stampa

25/02/2016 Go salute

Eiaculazione precoce, ecco la pillola della moviola sessuale

E’ in corso a Giardini Naxos il X Congresso nazionale dell’Urop, Urologi Ospedalità a Gestione Privata, per una tre giorni che si preannuncia di notevole spessore scientifico per gli argomenti in discussione.
Ieri sera letto in sala nel corso dell’inaugurazione il messaggio del sottosegretario alla Salute, Vito De Filippo, che ha fatto il suo plauso all’Urop per “l’impegno profuso in questi anni e per la capacità di innovare in un settore cosi delicato come la salute”.
La tre giorni congressuale non ha mancato di dare spunti importanti nel campo scientifico.
La pillola della moviola sessuale: è il termine coniato nel corso del X Congresso nazionale dell’Urop per il farmaco che aiuta a risolvere il problema della eiaculazione precoce. Il 17% della popolazione maschile, circa 5 milioni di persone, ne soffrono a testimonianza della forte incidenza sul genere maschile. Cosa bisogna fare? Uscire dall’anonimato e parlarne con un uro-andrologo che anche attraverso la cura farmacologica è in grado di regolare l’intensità e la capacità di durata del rapporto sessuale.
Chi soffre di questa patologia è come colui che vede la scena di un film accelerato:
la compressa ti aiuta a usare la moviola! Questo consente di capire meglio quali sono le fasi salienti che portano all’eiaculazione ed il paziente può attuare un training che gli consente di migliorare nel tempo la sua prestazione.
Questo è uno degli argomenti di rilievo assoluto nel panorama scientifico oggetto del Congresso dell’Urop, Urologi Ospedalità a Gestione Privata, che chiuderà i lavori nella giornata di sabato 30 maggio.
Professionalità e immediatezza delle prestazioni sanitarie: sono i canoni della sanità privata che conta circa 500 strutture in Italia per un 33% delle prestazioni totali erogate dal Servizio Sanitario Nazionale.
E l’Urop nasce con lo scopo di riunire tutti gli urologi operanti in strutture private in un’associazione di specialisti aventi pari diritti e dignità di altre società scientifiche.
In poco meno di 10 anni l’Associazione è riuscita a catalizzare l’interesse di molti professionisti che operano in tutta Italia, passando dai 30 iscritti del 2006 ai circa 400 di oggi, con una crescente considerazione da parte del Sistema Sanitario Nazionale.
“Il sorriso del paziente è la nostra ragione professionale e nelle strutture private le persone non sono mai dei meri numeri” afferma il presidente nazionale Urop, dott. Stefano Pecoraro, “la sfida ambiziosa che ci proponiamo è di operare nell’ambiente medico con le tecnologie più moderne nel rispetto assoluto del paziente che si rivolge alle strutture private”.
Il prof. Rosario Leonardi, presidente del Congresso Urop, ha sottolineato “l’esperienza maturata negli anni e l’importanza del valore formativo del Congresso con le novità negli studi scientifici pubblicati dai medici ricercatori Urop”.