Urologi, rapido “pit stop” per curare la prostata

Rassegna stampa

25/02/2016 aska news

Urologi, rapido “pit stop” per curare la prostata

Roma, 29 mag. (askanews) – Novità per la cura dell’ipertrofia prostatica benigna IPB, che da sempre disturba il sonno di molti uomini (5-10% a 40 anni e fino all’80% tra 70 e 80 anni), non solo per il fastidio del doversi alzare più volte la notte per urinare, ma anche perché gli interventi del passato non erano privi di complicanze, con decorsi post operatori spesso lunghi e fastidiosi. Viene presentata a Taormina dove si è aperto a Giardini Naxos il X Congresso Nazionale dell’UROP (Urologi Ospedalità Pubblica a Gestione Privata). La tecnica messa a punto dall’equipe di Rosario Leonardi – presidente del Congresso – impiega un laser di ultima generazione in grado di risolvere il problema ostruttivo, dovuto all’ingrossamento della prostata, in regime di OneDaySurgery con un decorso post operatorio rapido e quasi del tutto scevro da fastidi. Inoltre la tecnica EjaculationSparing permette di preservare una normale eiaculazione in circa l’80% dei casi.

Nelle sessioni scientifiche del Congresso Urop saranno inoltre discussi argomenti che spaziano dal trattamento chirurgico delle neoplasie prostatiche, all’anatomia funzionale del pavimento pelvico, al trattamento delle neoplasie vescicali non muscolo invasive ma ad alto rischio quando ci si pone l’obiettivo di salvare la vescica senza far correre rischi oncologici ai pazienti.