RASSEGNA STAMPA 21/03/2019
Fonte: ANSA | Corriere dell’economia

L’incontinenza urinaria nella donna: le parole dell’urologo Prof. Carmelo Boccafoschi

“Allo stato attuale si può stimare che in Italia le persone affette da incontinenza urinaria sono circa 3 milioni, ma questi dati sono sottostimati in quanto in circa il 50% degli affetti il problema viene nascosto e misconosciuto”.

Parole del Prof. Carmelo Boccafoschi, Primario Urologo Clinica Città di Alessandria che si sofferma sulle varie tipologie di incontinenza urinaria.

“Questa particolare patologia – afferma – può avvenire in vari modi, per cui è possibile fare una classificazione, utile per comprendere meglio le varie sfaccettature del problema”.

L’incontinenza urinaria da sforzo si ha quando la perdita di urina avviene in occasione di colpi di tosse, starnuti, sollevamento di pesi, saltelli, esercizi fisici, nel salire le scale, e così via: “Insomma – precisa il Prof. Boccafoschi – ogni qualvolta si verifichi un aumento della pressione addominale. Essa è più frequente nelle donne che hanno avuto più gravidanze e spesso si associa a prolasso più o meno spiccato degli organi genitali. La prevenzione di questa forma di incontinenza deve iniziare nell’età fertile, durante la gravidanza e subito dopo il parto”.

Altra tipologia è l’incontinenza urinaria da urgenza minzionale: “La si ha quando il soggetto avverte un irrefrenabile ed improcrastinabile bisogno di urinare; le perdite sono variabili da qualche goccia fino ad un vero e proprio getto prima di poter espletare la minzione volontaria. Essa è dovuta ad una iperattività del muscolo vescicale”.

Poi ci sono l’incontinenza urinaria mista (quando le due forme suddette sono associate nello stesso individuo), quella da rigurgito (quando la vescica non riesce a vuotarsi pur raggiungendo il massimo della sua capacità volumetrica, e in tal senso le perdite possono essere a gocce o a getto), quella continua goccia a goccia (dovuta a lesione dello sfintere), l’enuresi (la perdita di urina con minzione involontaria che avviene di notte) e, infine, l’incontinenza urinaria funzionale (una perdita involontaria di urina causata da fattori ex-traurologici. Si manifesta prevalentemente in età geriatrica. Un esempio può essere quello di anziani con confusione mentale e magari con turbe della idratazione e/o con importanti fecalomi).

“L’ incontinenza urinaria – conclude il Prof. Boccafoschi – può essere efficacemente valutata e trattata rivolgendosi soprattutto a Centri specializzati come, appunto, i Centri UrOP sparsi in tutta Italia”.

Photo credit: Tano Pecoraro

Leggi l’articolo su Ansa.it 

Leggi l’articolo sul Corriere dell’economia

ATTIVITÀ PIÙ RECENTI

In,

16° CONGRESSO NAZIONALE UROP: PREMI ASSEGNATI

PREMIO PER MIGLIOR ABSTRACT PRESENTATO AL CONGRESSO UROP 2021
Dott. Luigi Gallo
Dott.ssa Gabriella Mirabile
Dott. Luca Cindolo

PREMIO PER MIGLIOR VIDEO PRESENTATO AL CONGRESSO UROP 2021
Dott. Donato Dente
Dott. Alessandro Calarco
Dott.ssa Silvia Proietti

In,

16° CONGRESSO NAZIONALE UROP: PREMI ASSEGNATI

PREMIO PER MIGLIOR ABSTRACT PRESENTATO AL CONGRESSO UROP 2021
Dott. Luigi Gallo
Dott.ssa Gabriella Mirabile
Dott. Luca Cindolo

PREMIO PER MIGLIOR VIDEO PRESENTATO AL CONGRESSO UROP 2021
Dott. Donato Dente
Dott. Alessandro Calarco
Dott.ssa Silvia Proietti

In,

Le infezioni urinarie non complicate (IVUnc) del basso apparato urinario. (…oltre le Linee Guida)

Premessa sul tema dell’antibiotico resistenza.

Gli Antibiotici sono stati sicuramente una delle scoperte più importanti dell’uomo. Hanno reso possibile non solo lo sviluppo clinico ma anche sociale ed economico.

Purtroppo, oggi, la crescente resistenza agli antibiotici è diventata una minaccia per la salute pubblica in Europa e nel mondo. Solo 70 anni dopo la loro introduzione, siamo di fronte alla possibilità di un futuro senza antibiotici efficaci per diversi tipi di batteri che causano infezioni nell’uomo.

In,

Urologia, esperti salernitani al 15° congresso UROP

“L’applicazione sempre più ampia e risolutiva dell’intelligenza artificiale nelle applicazioni medico-chirurgiche e in particolare nell’urologia, prefigura scenari di interazione fino a ieri inimmaginabili: l’essere umano e la macchina si plasmeranno, entreranno in connessione, evolvendo insieme. L’uomo è già in grado di addestrare il computer, che così potrà, sulla base delle caratteristiche della persona, estrapolare tempestivamente le informazioni più utili per la cura, attingendo da una enorme mole di informazioni, con una modalità e tempi inimmaginabili per noi umani. Un’alleanza che non deve spaventarci, il computer è funzionale, supportando le decisioni terapeutiche del medico e del paziente.

© Copyright - Urop